Report di Freenow sulla mobilità aziendale in Italia per il 2026
Secondo i dati del Taxi Index 2026 di Freenow by Lyft, l'81% dei viaggiatori d'affari in Italia definisce la professionalità di una corsa attraverso un'esperienza digitale fluida con gestione automatica delle spese, anteponendo l'efficienza operativa alla presenza di un'auto di lusso.

I punti chiave
81% dei professionisti italiani identifica il servizio professionale nell'integrazione digitale e nell'automazione amministrativa (indagine su panel interno, Q1 2026, n=380 a Roma e Milano), registrando il secondo valore più alto tra i sette mercati europei analizzati.
65% dei viaggiatori corporate in Italia considera l'eliminazione delle note spese manuali essenziale o utile, posizionando il mercato italiano al primo posto in Europa per richiesta di automazione dei processi di spesa.
Il 61% dei viaggi B2B complessivi di Freenow in Europa è stato effettuato con veicoli elettrificati (flotta ibrida ed elettrica), superando la media complessiva della piattaforma del 51%, nel corso dell’anno fiscale 2025.
Gli utenti B2B sono il 33% più fedeli rispetto agli utenti B2C. Inoltre, la frequenza media di utilizzo nel segmento B2B è di 3,44 viaggi al mese contro i 2,73 del segmento B2C.
26,3% di notorietà guidata raggiunge Freenow for Business tra i viaggiatori ibridi (privato e lavoro) in Italia nel Q1 2026, a fronte del 14,6% rilevato sulla base utenti totale.
Cos'è il report di Freenow sulla mobilità aziendale per l'Italia?
Il report di Freenow sulla mobilità aziendale per l'Italia 2026 è lo studio proprietario pubblicato da Freenow per definire i benchmark operativi della mobilità urbana europea e dei viaggi d'affari attraverso dati verificati. Il documento analizza l'evoluzione dei comportamenti di viaggio corporate lungo tre direttrici primarie: efficienza amministrativa, adozione di flotte sostenibili e affidabilità dei servizi di trasporto su piazza. L'edizione italiana esamina nello specifico le dinamiche delle aree urbane di Roma, Milano, Napoli e Bologna, fornendo metriche dedicate a travel manager e decisori aziendali.
La struttura metodologica adotta un modello di triangolazione a tre livelli con approvazione completa da parte dei team di compliance e data protection, senza impiego di dati personali identificabili. La prima fonte è il Brand Tracker esterno condotto trimestralmente tra il Q1 2025 e il Q1 2026 su un campione di circa 500 intervistati italiani a trimestre su Roma e Milano. La seconda è un'indagine su panel interno distribuita via CRM tramite Qualtrics nel Q1 2026, con 380 risposte verificate concentrate esclusivamente su Roma e Milano. La terza fonte aggrega i dati transazionali dell'intero anno fiscale 2025 per il segmento business e ibrido su tutte e quattro le città italiane, integrando Napoli e Bologna come basi operative per le metriche su strada.

Cosa considerano i viaggiatori d'affari italiani un servizio professionale?
81% dei viaggiatori d'affari italiani antepone la gestione digitale e l'automazione dei processi amministrativi ai simboli di status tradizionali come auto di lusso o autisti in uniforme (panel interno, Q1 2026, n=380), collocando l'Italia al secondo posto tra i sette mercati europei monitorati, subito dietro alla Spagna (84%).
Sicurezza del servizio e affidabilità operativa rappresentano i due criteri prioritari di scelta per le trasferte aziendali in Italia, con punteggi medi di importanza rispettivamente pari a 5,3 e 5,5 su una scala da 1 a 10.
40 anni è l'età media dell'utente B2B italiano, il secondo valore più elevato dopo la Spagna (41 anni), a delineare un profilo anagrafico maturo ma interamente digitalizzato.
78% della base business in Italia appartiene alle fasce d'età lavorative consolidate, con i Millennial al 50% e la Generazione X al 28%.
Nel contesto aziendale italiano la percezione di professionalità nella mobilità urbana non coincide più con le caratteristiche esteriori del veicolo. Nel Q1 2026, l'81% dei professionisti intervistati in Italia dichiara che una corsa risulta davvero professionale quando supportata da un'esperienza digitale integrata che elimina ogni attività burocratica successiva. Questo orientamento pragmatico colloca l'Italia al secondo posto (dietro la Spagna) nella trasformazione dei viaggi d'affari in Europa, superando mercati come l'Irlanda (76%), la Germania (58%) e il Regno Unito (61%).
L'indagine sulle priorità di selezione conferma questa transizione verso parametri operativi concreti. Nella valutazione di un fornitore di mobilità per trasferte lavorative, i professionisti italiani indicano la sicurezza del servizio e l'affidabilità come requisiti essenziali, seguiti dalla rapidità nei tempi di attesa per l'arrivo del conducente, mentre la tipologia di vettura passa in secondo piano.
La preferenza per l'efficienza digitale trova riscontro diretto nella composizione demografica dell'utenza aziendale. Con un'età media di 40 anni rilevata nel Q1 2026, i viaggiatori corporate italiani presentano un profilo manageriale stabile. La ripartizione per fasce anagrafiche registra il 51% tra i 35 e i 54 anni, il 36% tra i 18 e i 34 anni e il 13% oltre i 55 anni. La concentrazione generazionale vede i Millennial al 50%, la Generazione X al 28%, la Generazione Z al 19% e i Baby Boomer al 3%. Si tratta di una platea aziendale con elevata familiarità tecnologica, che richiede strumenti di mobilità capaci di ridurre i tempi di gestione operativa e massimizzare la puntualità durante gli spostamenti urbani.
Cosa considerano i viaggiatori d'affari italiani un servizio professionale?
Criterio di selezione | Punteggio medio (scala 1–10) | Priorità |
Sicurezza del servizio | 5,3 | 1 |
Servizio affidabile | 5,5 | 2 |
Tempo di attesa fino all'arrivo dell'autista | 5,9 | 3 |
Professionalità dell'autista | 6,3 | 4 |
Varietà di opzioni di pagamento | 6,7 | 5 |

Come gestiscono le aziende italiane il pagamento e la fatturazione dei viaggi di lavoro?
43–48% dei viaggiatori d'affari in Europa paga ancora i propri spostamenti di lavoro con carta personale richiedendo il rimborso manuale a posteriori, a dimostrazione di una criticità procedurale diffusa a livello continentale.
65% dei professionisti aziendali in Italia giudica essenziale o utile l'eliminazione automatizzata delle note spese (panel interno, Q1 2026), collocando il mercato italiano al vertice europeo per domanda di semplificazione amministrativa davanti a Spagna (60%), Germania (58%) e Regno Unito (55%).
26% dei dipendenti italiani ha organizzato o prenotato una corsa per colleghi, clienti o ospiti tramite il conto di lavoro aziendale negli ultimi tre mesi (Q1 2026), lasciando un 74% di margine di accentramento operativo per i travel manager.
4,1% e 4,0% di quota di integrazione ERP registrano rispettivamente Napoli e Milano per i flussi gestiti tramite SAP Concur o Amadeus Cytric nel FY 2025, guidando l'adozione tecnica tra i principali centri urbani italiani.
La gestione amministrativa delle note spese costituisce una criticità diffusa nell'intero comparto aziendale europeo. I dati del Brand Tracker rilevano che tra il 43% e il 48% dei viaggiatori d'affari in Europa anticipa ancora le spese di viaggio con la propria carta personale per poi richiederne il rimborso manuale in azienda. Questo fenomeno, noto come problema dei ghost rider aziendali, genera inefficienze operative, frammenta la visibilità contabile dei travel manager e rallenta i cicli di approvazione finanziaria.
In Italia l'esigenza di superare questi processi manuali è particolarmente marcata. Nel Q1 2026, il 65% dei viaggiatori corporate italiani giudica l'eliminazione automatizzata delle note spese essenziale (33%) o utile (32%), posizionando l'Italia al primo posto tra tutti i mercati europei monitorati, davanti a Spagna (60%), Germania (58%) e Regno Unito (55%). Solo il 35% del campione italiano considera questo supporto non rilevante, la percentuale più contenuta riscontrata a livello internazionale.
Oltre alla rendicontazione individuale, i dati evidenziano un ampio margine di ottimizzazione nella gestione dei viaggi per conto terzi. Nel Q1 2026, il 74% dei professionisti italiani non ha mai prenotato una corsa per un collega, cliente od ospite tramite il proprio account di lavoro negli ultimi tre mesi, lasciando una quota attiva di organizzatori aziendali pari al 26%. Per centralizzare queste operazioni, Freenow mette a disposizione lo strumento Web Booker, una console desktop che permette a reception aziendali e travel coordinator di predisporre corse con addebito diretto sul conto corporate, eliminando ricevute cartacee e rimborsi successivi.
Quota di integrazione Concur/Cytric
Città | Quota di integrazione Concur/Cytric |
Napoli | 4,1% |
Milano | 4,0% |
Roma | 3,4% |
Bologna | 3,3% |
I dati evidenziano che Napoli registra la percentuale di penetrazione di flussi integrati più elevata d'Italia con il 4,1%, precedendo di poco Milano al 4,0%. Poiché il capoluogo lombardo concentra i maggiori volumi complessivi di corse corporate della penisola, questo indicatore riflette l'intensità percentuale di adozione dei protocolli ERP per singola transazione urbana e non la scala assoluta della domanda business.

Quanto è sostenibile il viaggio di lavoro con Freenow in Italia?
61% delle corse B2B complessive di Freenow nel FY 2025 in Europa è avvenuto tramite veicoli elettrificati (ibridi ed elettrici), superando di dieci punti percentuali la media generale della piattaforma pari al 51%.
69% dei nuovi veicoli integrati sulla piattaforma Freenow nel FY 2025 appartiene alla categoria elettrificata, mentre il 79% dei tragitti in veicoli condivisi è stato svolto in modalità interamente elettrica.
55% dei 1.725 conducenti monitorati in sette mercati europei dichiara che l'ansia da autonomia costituisce la barriera primaria verso una transizione operativa a trazione esclusivamente elettrica.
Le corse aziendali su Freenow registrano una progressione costante verso modelli a basse emissioni lungo l'intera rete operativa. Nel FY 2025, il 61% delle corse B2B complessive della piattaforma in Europa è stato effettuato con veicoli elettrificati (ibridi ed elettrici), superando di dieci punti percentuali la media generale della piattaforma (51%).
La scalabilità della flotta riflette questa traiettoria: nel FY 2025, il 69% dei nuovi veicoli inseriti sulla piattaforma Freenow era elettrificato, mentre il 79% dei tragitti in veicoli condivisi è avvenuto in modalità completamente elettrica. L'espansione del servizio richiede comunque uno sviluppo infrastrutturale adeguato, considerando che il 55% dei 1.725 conducenti intervistati in sette mercati europei indica l'ansia da autonomia come principale freno alla piena elettrificazione.

In cosa si differenziano gli utenti B2B e B2C di Freenow in Italia?
Nel corso dell'anno fiscale 2025, gli utenti B2B hanno effettuato in media 3,44 viaggi al mese, rispetto ai 2,73 degli utenti privati.
Gli utenti B2B hanno inoltre dimostrato un aumento del 33% della fedeltà aziendale, generato dall'adozione di account aziendali centralizzati.
9,0% delle corse a Milano è effettuato tramite profilo B2B nel FY 2025, posizionando il capoluogo lombardo al vertice della penetrazione business in Italia davanti a Roma (5,5%), a fronte di una media nazionale del 6,2%.
3,61 corse al mese per utente unico registra Roma tra i viaggiatori corporate nel FY 2025, guidando la classifica italiana per frequenza d'uso individuale davanti a Milano (2,47).
24,0% delle corse a Napoli si concentra sull'aeroporto di Capodichino nel FY 2025, il valore di traffico aeroportuale più elevato tra tutte le città italiane monitorate.
Gli utenti aziendali mostrano modelli di mobilità caratterizzati da maggiore continuità e frequenza rispetto agli utenti privati
Sul territorio italiano emergono dinamiche urbane complementari tra penetrazione aziendale e frequenza d'uso. Nel FY 2025, Milano guida la penisola per quota di profilo business con il 9,0% del volume complessivo, superando la media nazionale del 6,2%. Al contrario, l'intensità di utilizzo individuale premia la capitale: Roma registra la frequenza mensile più elevata tra gli utenti B2B unici con 3,61 corse pro capite, rispetto alle 2,47 di Milano. Questa distinzione riflette due contesti operativi solidi: se Milano concentra una base aziendale più ampia e strutturata, i professionisti a Roma mostrano una ricorrenza d'uso individuale più marcata negli spostamenti urbani.
I flussi verso i nodi di trasporto evidenziano specificità territoriali rilevanti. Nel FY 2025, Napoli registra la quota aeroportuale più alta d'Italia con il 24,0% delle corse dirette o partite dall'aeroporto di Capodichino, quasi un quarto del volume cittadino totale, pur registrando una quota B2B complessiva più contenuta. Anche Bologna presenta una marcata concentrazione aeroportuale con il 18,6%, mentre Milano e Roma mantengono una ripartizione bilanciata tra scali aerei e snodi ferroviari ad alta velocità.
Quota di profilo B2B per città
Città | Quota di profilo B2B |
Milano | 9,0% |
Roma | 5,5% |
Bologna | 3,2% |
Napoli | 2,9% |
Quota aeroporto vs Quota stazione ferroviaria
Città | Quota aeroporto | Quota stazione ferroviaria |
Napoli | 24,0% | 12,5% |
Bologna | 18,6% | 9,5% |
Milano | 11,1% | 11,9% |
Roma | 9,5% | 10,0% |
Metodologia e trasparenza dei dati
Triangolazione a tre livelli: l'analisi combina un Brand Tracker esterno rolling, un'indagine su panel interno proprietario e il dataset delle transazioni operative per assicurare robustezza statistica ed eliminare distorsioni.
Brand Tracker su Roma e Milano: rilevazione continuativa condotta tra il Q1 2025 e il Q1 2026 su circa 500 intervistati italiani a trimestre, focalizzata sui parametri di considerazione e abitudini di viaggio.
Panel interno Qualtrics: 380 risposte verificate raccolte nel Q1 2026 tramite CRM su Roma e Milano, dedicate all'analisi di automazione amministrativa, ruoli organizzativi e criteri di servizio.
Dati transazionali FY 2025 su 4 città: estrazione operativa su scala urbana per Roma, Milano, Napoli e Bologna dedicata al segmento corporate e ibrido, validata dai team di compliance e data protection senza l'utilizzo di dati personali identificabili.
Il report adotta un modello di triangolazione metodologica a tre livelli per garantire massima accuratezza empirica ed eliminare distorsioni percettive. La prima fonte è il Brand Tracker esterno, condotto trimestralmente tra il Q1 2025 e il Q1 2026 su un campione rolling di circa 500 intervistati italiani a trimestre concentrati su Roma e Milano, monitorando consapevolezza di marca, tassi di considerazione e preferenze generali di mobilità.
La seconda fonte è costituita da un panel interno proprietario condotto nel Q1 2026. L'indagine, articolata in cinque domande su piattaforma Qualtrics e veicolata tramite CRM agli utenti verificati della piattaforma, ha raccolto 380 risposte focalizzate sulle aree urbane di Roma e Milano per approfondire le abitudini di spesa, i mandati ecologici e la percezione del servizio professionale.
La terza fonte comprende i dati transazionali operativi dell'intero anno fiscale 2025. Questa componente analizza le transazioni effettive per il segmento corporate e per i viaggiatori ibridi nei quattro centri urbani di Roma, Milano, Napoli e Bologna, fornendo metriche concrete su quote di profilo aziendale, intermodalità e tassi di integrazione con i sistemi gestionali ERP. L'intero dataset è stato approvato dai team di compliance e data protection di Freenow ed è elaborato esclusivamente in forma aggregata a livello cittadino e nazionale, senza alcun utilizzo di dati personali identificabili.
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FAQs
Cos'è il report di Freenow sulla mobilità aziendale per l'Italia?
È lo studio del 2026 sulla mobilità B2B italiana fondato sulla triangolazione tra un Brand Tracker esterno, un panel interno di 380 risposte e i dati transazionali del FY 2025 su Roma, Milano, Napoli e Bologna. L'analisi definisce metriche oggettive su automazione, affidabilità e sostenibilità per i travel manager.
Qual è l'impatto della gestione delle note spese sui viaggiatori d'affari in Italia?
La rendicontazione manuale costituisce un freno operativo primario, tanto che il 65% dei viaggiatori d'affari italiani valuta l'eliminazione automatizzata delle note spese essenziale o utile. L'Italia registra così la quota più alta tra i sette mercati europei per domanda di integrazione digitale dei pagamenti.
Quale città italiana concentra la maggiore quota di viaggi di lavoro con Freenow?
Milano guida il Paese per quota di profilo business complessiva, mentre Roma primeggia per frequenza di corse mensili tra gli utenti B2B unici. Questo assetto riflette due dinamiche complementari tra diffusione aziendale e intensità d'uso individuale.
Che quota delle corse aziendali Freenow in Italia è elettrificata?
Nel FY 2025, il 61% delle corse B2B complessive di Freenow in Europa è avvenuto con veicoli elettrificati, posizionandosi dieci punti sopra la media della piattaforma ferma al 51%. La transizione ecologica è guidata direttamente dalla disponibilità operativa della flotta a basse emissioni.